Campi Percettivi | Eserciziario 0

Le tecniche dello yoga possono favorire l'emergere di processi creativi?

Per la mia esperienza personale, sì.

Il progetto su cui sto lavorando in questo periodo sta gradualmente prendendo una forma più concreta. Sto cercando di intrecciare ricerche, studi, intuizioni e pratiche maturate negli ultimi anni, sia attraverso lo yoga sia attraverso il lavoro laboratoriale teatrale che sto portando avanti nel mio nuovo percorso, per dare loro una forma tangibile.

L'idea è quella di creare un campo di lavoro fondato sulla corporeità, uno spazio di ascolto e sperimentazione che permetta all'aspetto artistico e creativo di emergere.

Leonora Carrington

Per farlo mi avvalgo delle tecniche dello yoga e di esercizi teatrali: due linguaggi che non vengono trattati come ambiti separati, ma come parti di un unico processo. Lo yoga favorisce l'ascolto, la presenza e il contatto con ciò che si muove interiormente; il teatro offre strumenti per dare forma, espressione e relazione a ciò che emerge.

L'obiettivo è creare un flusso continuo tra interno ed esterno, affinché intuizioni, immagini, emozioni e materiali creativi possano affiorare e trovare una loro possibilità di espressione.

Non mi interessa utilizzare saluti al sole, asana e pratiche respiratorie come semplici tecniche di preparazione o strumenti per migliorare la concentrazione. Mi interessa invece esplorare come questi linguaggi possano contaminarsi reciprocamente e dissolversi in pratiche più fluide, aperte ed esperienziali. Pratiche che non mirano alla corretta esecuzione di una forma, ma alla possibilità di sviluppare un nuovo modo di abitare il corpo, ampliare il campo della percezione e generare stati di presenza inediti. Un esercizio di ascolto e immaginazione incarnata, attraverso cui scoprire altre modalità di sentirsi e di essere nel mondo.

Recentemente le pratiche dello yoga mi hanno aiutato a creare un campo di ascolto sensibile: il corpo è diventato uno spazio capace di accogliere intuizioni, immagini e domande che desideravo esplorare.

Attraverso questo lavoro è stato possibile portare alla luce aspetti che prima rimanevano indistinti o difficili da riconoscere.

Ci tengo a precisare che le tecniche non generano automaticamente la creatività, ma preparano un terreno fertile. Creano uno spazio di ascolto interiore che amplifica la percezione e rende più chiara la visione, la direzione e le possibilità del processo creativo.

Leonora Carrington

Quando affermo che yoga e teatro dialogano tra loro è perché, a mio avviso, condividono un principio comune.

Lo yoga opera prevalentemente dall'interno: coltiva attenzione, presenza e ascolto.

Il teatro, invece, porta all'esterno ciò che è stato percepito e trasformato interiormente attraverso il corpo, la voce, l'azione e la relazione.

Per questo considero le due pratiche complementari.

Con lo yoga prepariamo il terreno dell'ascolto e lasciamo emergere un'intenzione creativa. Attraverso gli strumenti del teatro permettiamo a quell'intenzione di prendere forma, esprimersi e incontrare il mondo.

Ho inserito alcuni dipinti di Leonora Carrington perché dialogano perfettamente con l'idea di mondo interiore che affiora dalle immagini: simboli, allegorie, intuizioni, visioni e illuminazioni. 

Accogliamo durante le pratiche tutto ciò che può espandere i nostri confini percettivi ed evocare mondi paralleli, territori immaginari e profondi da cui attingere nuove possibilità e significati da far emergere.

Il progetto vedrà' la luce nei prossimi mesi, se ti interessa partecipare al primo Eserciziari 0 

scrivimi ti terrò' aggiornato sulle date e il luogo

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