A tu per tu con B.

costantemente in bilico tra due opposti:
vita/morte, lusso/povertà,
immacolato/impuro
sono i binomi su cui si innesta tutto l’impianto
narrativo di B.
B.
E’ un percorso sonoro a stanze.
E’ una storia da vivere tutta d’un fiato, dal respiro agitato, col battito accellerato.
E’ una storia di amore e di odio, di paura e inquietudine.
E’ la storia di Biancaneve, ma nella prima versione, odiata
e sacrificata per la bellezza non della matrigna ma dalla vera madre.
E’ una storia dove non ci sono principi azzurri, dove la
morte arriva, la terra sotterra e non c’è possibilità di ritorno.
“quando si muore, si
muore davvero?”
E’ una storia fatta di stanze, di silenzio, di fame e di
scricchioli, dell’odore acre della terra umida e del profumo inebriante dei
salotti, dell’anaffettività di una madre verso la figlia, dei ricordi buoni e
infantili di una bambina di 7 anni. E’ una storia da vivere con la pelle, con
l’olfatto, con la mente, aprendo l’immaginario, lasciandosi trasportare dalla
voce narrante che guida, racconta e sussurra.
“quando siamo persi
nei nostri pensieri, dove siamo veramente?”
Trickster P non delude, per chi già aveva fatto l' esperienza
di h.g ritroverà in B. un percorso
simile ma per molti aspetti differente, proprio per la fiaba che viene
raccontata o, meglio, vissuta dallo spettatore invitato ad entrare in
solitudine in ambienti sconosciuti, quasi intimi della storia. La voce narrante
alle orecchie accompagna nel percorso, non solo nel racconto, ma in tutto
quello che sta succedendo fuori e dentro la persona di Biancaneve.
La sua fame, la sua paura, la sua angoscia, i suoi ricordi.
La rilettura operata dalla compagnia non vuole essere un percorso
di tipo asettico o museale ma piuttosto una sorta di viaggio attraverso gli
aspetti più intimi e reconditi della fiaba stessa.
B. è un lavoro delicato, curato e personale. Una ricerca sul linguaggio, in particolar modo visivo ed evocativo che lascia la libertà allo spettatore di interagire col suo intimo vissuto e metterlo in relazione con l'esterno. L'aspetto sensoriale dell'opera permette di portarsi a casa, anche a distanza di giorni o mesi, qualcosa di puramente personale, una propria lettura intima e non condivisibile che riamarrà nostra soltanto.
visto a OperaEstateFestival per B.Motion Teatro il 29 agosto 2015
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